Partecipiamo come espositori al Congresso di Oncologia Integrata 2018

Sono due le parole chiave che governano oggi la complessità del pianeta cancro e del sistema sanitario: integrazione e appropriatezza. La medicina moderna, in particolare nell’ambito della patologia oncologica, si muove e si sviluppa in base a sinergie che permettono una terapia frutto di alleanze e di reti sempre più composite ed eterogenee in una visione di integrazione centrata sul benessere della persona malata.
Su dette solide basi è stato ideato questo evento scientifico co-organizzato dalla Scuola di agopuntura tradizione di Firenze con l’Azienda USL Toscana centro, l’Istituto Toscano Tumori e l’Associazione di Ricerca per le Terapie Oncologiche Integrate (ARTOI).
In Toscana attori diversi come la Scuola di Agopuntura tradizionale di Firenze, la Regione Toscana con l’innovativo processo di integrazione delle medicine complementari nel sistema sanitario pubblico, l’Ordine dei Medici e l’Università, lavorano da decenni per rafforzare questo approccio sia sul piano istituzionale sia nella formazione di operatori moderni e professionalmente idonei. La prospettiva concreta di riunire le diverse realtà di cura sotto un’unica medicina è sempre stata la missione di ARTOI sin dalla sua nascita, più di 10 anni fa.
L’esigenza di ampliare lo sguardo al paziente con strategie terapeutiche centrate sulla persona e non su una patologia specifica dove, dietetica, attività fisica, ginnastiche respiratorie e stili di vita svolgono un ruolo di primo piano come stimolo per migliorare il sistema uomo, fa sì che la prevenzione e gli strumenti che la sostengono abbiano uno spazio importante in questo convegno.

Su dette solide basi è stato ideato questo evento scientifico co-organizzato dalla Scuola di agopuntura tradizione di Firenze con l’Azienda USL Toscana centro, l’Istituto Toscano Tumori e l’Associazione di Ricerca per le Terapie Oncologiche Integrate (ARTOI).

Un evento che si pone in continuità con il convegno di oncologia integrata del novembre 2016, quando a Firenze oltre 400 medici, oncologi e ricercatori si sono confrontati sui percorsi terapeutici integrati per i malati di tumore.
A Firenze convergeranno ancora una volta oncologi di chiara fama e medici di medicina integrata che da decenni svolgono un ruolo di supporto e assistenza nell’approccio scientifico alla malattia oncologica e a patologie cerebrali come l’ictus, secondo una visione rigorosa e aperta della medicina, condivisa dalle grandi agenzie sanitarie internazionali come l’Organizzazione mondiale della sanità e i National Health Institutes statunitensi e via via confermata dalla ricerca scientifica.
Grandi strutture internazionali come il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York affiancano da anni le metodiche complementari, se efficaci e appropriate, ai protocolli antitumorali classici in un percorso diventato paradigmatico e contagioso.

Ci accingiamo, quindi, non senza emozione a condividere tre giorni intensi di scienza e cultura con ospiti di tutto il mondo, con l’auspicio che numerosi colleghi partecipino attivamente a questo evento straordinario.

Studio italiano: la Polidatina inattiva un marker associato al cancro orale

“Aryl hydrocarbon receptor, a tumor grade‑associated marker of oral cancer, is directly downregulated by polydatin: A pilot study”

Lo studio, a cui ha collaborato anche il nostro partner per la Ricerca GLURES S.r.l., verrà pubblicato nel numero di settembre della prestigiosa rivista Oncology Reports. 

Un risultato notevole anche in considerazione del fatto che è stato ottenuto con l’utilizzo di colture da cellule umane, curato e dettagliato nella dimostrazione biofisica

Un risultato che apre nuove prospettive nella prevenzione dei tumori del cavo orale, non solo nei fumatori.

Abstract disponibile in inglese sul sito della Rivista

Quello che mangi fa la differenza!

Pubblicato il libro del Dott. Massimo Bonucci, medico specialista in Anatomia Patologica e Oncologia Medica e presidente di ARTOI, l’Associazione di Ricerca per la Terapia Oncologica Integrata nostro partner perla Ricerca.

I cibi consigliati e quelli da evitare per prevenire e curare il male La nuova frontiera della medicina La nostra vita biologica è il risultato di una continua interazione tra le diverse parti dell’organismo che si relazionano e si scambiano informazioni, sia in condizioni di salute che di malattia. Pensare di prevenire la malattia o curarla come fossimo divisi in compartimenti è un errore da evitare, la salute è il frutto di equilibrio tra diversi fattori, e l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale in questa partita. Non è corretto affermare che un paziente oncologico possa mangiare di tutto o assumere di tutto: nella fattispecie non deve adottare una dieta iperproteica e tenersi lontano da alimenti come i carboidrati raffinati, carne, pesce di grossa taglia e latticini. Di cose da sapere ce ne sono molte: ad esempio l’aloe vera, la curcumina e il tè verde rappresentano un valido aiuto in associazione ad alcuni farmaci chemioterapici mentre sono sconsigliati l’iperico e il ginkgo biloba, il pepe o la soia. La terapia oncologica integrata, nuova frontiera nel trattamento dei tumori, non esclude nessun tipo di intervento: ritiene utile la terapia farmacologica e la chirurgia, ma le integra con agopuntura, fitoterapia, omeopatia e alimentazione. Tutto questo per ridurre gli effetti collaterali delle terapie e potenziare l’efficacia dei farmaci, migliorare la qualità della vita del paziente e aumentare le possibilità di guarigione. Il libro, organizzato in capitoli che accompagnano il lettore dalla diagnosi alla cura con spiegazioni semplici ma dettagliate, contiene anche un’intera sezione dedicata alle ricette consigliate durante il percorso di cura e per la prevenzione.